28 dicembre 2007
Buon anno a tutti. Si riparte il 2 gennaio.
Già, Magni. Alla fine il mister è tornato sui suoi passi ed ha ripreso la squadra in mano per condurla fino alla fine della stagione e verso un 2008 che deve per forza di cose essere la parte di stagione del riscatto.
Il 2 gennaio di nuovo tutti in campo per il primo allenamento dell'anno per preparare al meglio la sfida del 6 gennaio contro il C.F. 2001 in un match che sa tanto di riscossa ricordando anche le prestazioni dello scorso campionato di terza.
E considerando che la befana è il simbolo del Figline allora si spera che possa portare un minimo di fortuna.
Buon anno a tutti!!!
17 dicembre 2007
13°giornata. Figline - Anisare 0 - 1. Mister Magni dà le dimissioni.
Credo che davanti ad una notizia del genere ogni tipo di commento sia superlfuo. Nel frattempo un'importante comunicazione di capitan Goretti: Volevo informarvi, dopo aver parlato con la società, che domani sera ci sarò io a fare gli allenamenti e prima dovrei parlare con tutti e ripeto, tutti voi. Quindi mi raccomando la presenza massiccia al campo ore 20.30 in punto. Saluti e buona serata Il Cap.
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13 dicembre 2007
Stangata del G.S.: campionato finito per Giusti, mega sanzioni per Sardi, Franchi e mister Magni
Provvedimento - choc quello rifilato a Matteo Giusti: squalifica a tempo fino al 13 giugno 2008, il che vuol dire che il campionato del centrale difensivo finisce qui. Non dovrebbe nemmeno essere in grado di recuperare per gli eventuali playout. Sul comunicato si legge che la squalifica è stata combinata perchè "espulso per doppia ammonizione, a fine gara lanciava la maglia contro il d.g., raggiungendolo alla schiena". Una leggerezza che è costata carissimo al difensore che, a meno di sorprese, guarderà il resto della stagione dalla tribuna. E' la squalifica più pesante mai data in questa stagione per tutto il campionato di seconda categoria.
Ma le batoste non finiscono qua: anche mister Magni dovrà scontare una pesante squalifica a tempo fino al 12 gennaio 2008 dopo le proteste nell'immediato dopo gara. E' la sua seconda squalifica stagionale dopo quella ricevuta nello scorso mese di novembre che lo aveva costretto a seguire 3 gare dagli spalti.
Per quanto riguarda Sardi e Franchi non c'è stata nessuna attenuante: 4 giornate al primo, espulso direttamente dalla panchina e 3 al secondo, cacciato dal campo dopo vibranti proteste perpetuate durante tutta la gara. Di fronte a tutto questo, la squalifica di 1 giornata a Mazzoni dopo il giallo rimediato sembra quasi una bazzecola. Se non fosse che il centrocampista si è seriamente infortunato domenica al tendine della caviglia e non rientrerà prima di gennaio.
Non vi basta tutto questo? La Lega ha deciso di sanzionare il Figline anche a livello economico con 200 euro di multa per il comportamento della squadra che pare abbia danneggiato strutture di proprietà del Coiano S.Lucia. Insomma, una vera e propria mannaia che si è abbattuta sulla squadra che rischia davvero di compromettere in parte una stagione già difficilissima per conto suo.
Tegola dopo tegola domenica arriva l'Anisare dell'ex Moradei. Un solo risultato può essere utile: la vittoria. Perchè la vera squadra (non la grande squadra) si vede proprio in questi momenti; dove sembra che tutto ti volti le spalle bisogna trovare la forza di rialzarsi e di giocare con una rabbia agonistica mai messa in campo prima. Se non è un'ultima spiaggia, poco ci manca. Di sicuro è un crocevia determinante della stagione.
Lancio una proposta: è giusto che la società paghi la multa per i danni causati? Secondo me no. Allora, visto che i responsabili siamo noi, propongo l'autotassazione, una colletta per arrivare ai 200 euro e risolvere almeno un problema di questo periodo che, definire sciagurato, è un eufemismo.
11 dicembre 2007
12° giornata. Coiano S.Lucia - Figline 6-1. Lo sfogo di capitan Goretti
1 - Tonelli
2 - Matini
3 - Franchi (espulso)
4 - Cremona (sost. Ricci)
5 - Giusti (espulso)
6 - Gonnelli
7 - Pancani
8 - Mazzoni (sost. Duranti)
9 - Battiante
10 - Goretti
11 - Stagnozzi (sost. Tirico)
C'è poco da dire. Una prestazione ai limiti dell'imbarazzante in un pomeriggio dove è piovuto sul bagnato in tutti i sensi. Una squadra che oltre che aver perso per la sesta volta consecutiva in campionato, stavolta sembra aver perso definitivamente anche la testa e quel minimo di raziocinio sportivo che le era rimasto: 3 espulsi con buona pace del fair play e dello spirito di squadra.
Come il diluvio biblico che sommergeva tutto e tutti anche domenica ha travolto il Figline che ormai naviga tristemente in ultima posizione con soli 8 punti in compagnia del Querceto (che però ha una partita in meno). Una partita che ha mostrato pochi sprazzi di luce con uno schieramento sfilacciato che, dopo un inizio più che incoraggiante con delle belle giocate di Pancani e Stagnozzi, si è perso dopo il primo gol. Dal raddoppio in poi c'è stata poca storia (proteste sbagliate: la posizione di Sarubbi sul lancio era regolare, ve lo assicuro) anche se uno scatto d'orgoglio di Giusti ha ridato speranza alla squadra.
Ma la cosa, ripeto, più preoccupante sono le continue espulsioni dovute ad eccessi di nervosismo. Tutto ciò, di sicuro, non porta da nessuna parte. Men che mai alla salvezza.
In questo clima di continuo camminare sul filo del rasoio dei nervi è giusto lasciare la parola al capitano Matteo Goretti perchè lui più di altri, sente la responsabilità del momento e della situazione a dir poco critica che la squadra sta attraversando. Ha richiesto espressamente che questo commento venisse pubblicato in prima pagina e credo che tutti quanti debbano leggerlo.
"Sono dispiaciuto, amareggiato ed incazzato per le grosse, grosse figure di merda che stiamo facendo da 6 giornate a questa parte culminate con la ciliegina sulla torta di domenica scorsa. Non voglio stare a commentare gli errori di quello o quell'altro ma voglio far capire alcune cose fondamentali per una squadra come la nostra che ha l'obbiettivo solo e solamente di salvarsi e quindi di non arrivare ultima. Io, nella mia lunga esperienza in categoria, mi sono salvato per 5 anni ai playout, quindi, nella nostra situazione attuale mi sono trovato spesso! Molto probabilmente abbiamo perso, sconfitta dopo sconfitta, la fiducia che anche noi qualcosa di buono lo sappiamo fare, che anche noi abbiamo le palle e che in campo sappiamo farci rispettare dagli avversari con i fatti e non con le parole.
Questa sera possiamo parlare quanto si vuole ma secondo il mio modesto parere quello che deve venire fuori è un radicale cambio di mentalità. Cosa intendo? Bisogna essere umili e sapere che siamo ultimi quindi giocare senza niente da perdere essere concentrati sulla partita da affrontare fino dal martedì, più serietà agli allenamenti, quindi più silenzio (si scherza si ride e si commenta negli spogliatoi), se la domenica l'arbitro sbaglia basta fare cagnara si sta zitti, al limite parla il capitano e si continua a giocare anche se per 1,2,3 errori si subisce gol.
Una squadra come la nostra non si può permettere di regalare e ripeto regalare uno - due giocatori tutte le domeniche per squalifiche dettate dal nervosismo o dalla rabbia. Ripeto, per concludere, che da questa sera bisogna cambiare registro e bisogna essere tutti d'accordo in questo quindi parliamo pure ma quello che serve da ora in poi non sono le chiacchere ma i fatti."
Buon lavoro.
Cap.